Offerta di lavoro per informatici

Ricevo ed inoltro

Software House con sede a Sommacampagna ricerca diplomati/laureati in discipline informatiche da inserire nel proprio organico.

Inviare curriculum all’indirizzo email: risorseumane@futurasistemi.it

Per maggiori informazioni potete contattarci al n. 045/510712

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Corso di programmazione java gratuito

Ricevo ed inoltro 🙂

HR Value (www.hrvalue.it) in collaborazione con primaria Agenzia per il Lavoro, realizza un corso di formazione professionale gratuito “PROGRAMMATORI JAVA”. finanziato con Fondi Forma.Temp – Fondo per la formazione dei Lavoratori Temporanei.

ll corso, della durata di 160 ore, si articola dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 18:00 con pausa pranzo dalle 13:00 alle 14:00 .

Periodo di lezione: dal 29/09/2008 al 24/10/2008

Sede del corso: VERONA

Il corso è rivolto a disoccupati e/o inoccupati. Il rilascio dell’attestato di fine corso è vincolato alla frequenza di almeno il 70% del monte ore complessivo. E’ garantito, per almeno il 50% dei candidati che abbiamo conseguito l’attestato di frequenza, un inserimento lavorativo con contratto di somministrazione; la missione sarà riferita alla figura professionale uscente dal corso e sarà prevista nelle città di Milano e Verona.

L’ateneo scaligero scopre “l’interruttore” vegetale

L’Arena – domenica 11 maggio 2008 cronaca pag. 20
RICERCA. Lo studio condotto in collaborazione tra l’Università di Verona e l’Università californiana di Berkeley

E’ possibile produrre energia utilizzando la luce solare assorbita in eccesso da alghe e piante. Lo dimostra uno studio pubblicato su «Science» che spiega il meccanismo molecolare regolatore dell’assorbimento dell’energia solare nelle piante, grazie all’individuazione dei geni che ne determinano il processo.
La ricerca è frutto della collaborazione che per due anni ha visto i ricercatori del Dipartimento Scientifico e Tecnologico dell’Università di Verona e dell’Università di Berkeley in California lavorare insieme per potenziare, attraverso tecniche di biogenetica, l’efficienza con cui piante ed alghe raccolgono l’energia, aprendo orizzonti interessanti alla produzione di bio-combustibili.
Coordinatori dei gruppi di ricerca di Verona Roberto Bassi, docente di Fisiologia vegetale specializzato in ingegneria proteica e da Graham Fleming a Berkeley, pioniere nella misura di eventi ultrarapidi con il laser.
Per chiarire il processo molecolare del meccanismo dissipativo di difesa all’interno delle alghe, gli scienziati hanno prodotto una delle proteine in molte versioni mutate, in cui veniva cambiato uno solo dei 350 aminoacidi che la compongono. Tre di questi si sono dimostrati indispensabili alla funzione. Indagando sulla loro funzione i ricercatori veronesi hanno scoperto che due aminoacidi legano ciascuno una molecola di clorofilla formando una coppia ravvicinata.
«Queste molecole», spiega su Science Bassi, «funzionano come i due rami di un diapason ed entrano in risonanza quando l’energia della luce che assorbono raggiunge una certa intensità. A questo punto entra in azione il terzo componente: una molecola di carotenoide, molto simile alla sostanza di colore arancione delle carote, la quale scambia momentaneamente un elettrone con la clorofilla più vicina e libera calore quando questo torna indietro, fenomeno noto come ricombinazione di carica».
Un processo rapidissimo che avviene in pochi millesimi di miliardesimi di secondo (picosecondi), e che viene ripetuto con una frequenza proporzionale all’intensità della luce.
Il gruppo veronese, in particolare, ha identificato una famiglia di geni che, quando inattivati, producono piante incapaci di trasformare in calore la luce assorbita, mentre Matteo Ballottari dottore in BIOTECNOLOGIE ambientali e industriali, è riuscito a produrre in provetta le proteine codificate da questi geni e a dimostrarne l’attività con misure effettuate a Berkeley.
Allo stato normale, infatti, queste proteine fotosintetiche sono in grado di «misurare» la luce cui sono esposte e di attivare un meccanismo dissipativo di difesa, un «interruttore di protezione», trasformando l’energia in eccesso in calore.
L’importanza della scoperta consiste nell’aver identificato i geni responsabili di questo meccanismo dissipativo di difesa, su cui si può intervenire con tecniche di genetica per trasformare in energia chimica e quindi biomassa il calore altrimenti disperso.
«Agendo sulla sensibilità dell’ “interruttore” che governa questo processo», spiega ancora Bassi, «si potrà regolare l’efficienza della trasformazione della luce solare da parte degli organismi fotosintetici ed adattarle alle esigenze della crescita nei fotobioreattori per produrre biocombustibili. Già nel 2005 nel nostro laboratorio Luca Dall’Osto, oggi ricercatore, ha dimostrato che l’inattivazione dei meccanismi regolativi portava ad una maggiore crescita delle piante a bassa luce».
La scoperta è di grande attualità dato che petrolio e carbone, ormai in esaurimento, derivano rispettivamente da alghe e piante cresciute tra i 200 e i 400 milioni di anni fa e conservate nel suolo in mancanza di ossigeno. Di recente si sono moltiplicate le ricerche che mirano a produrre biocombustibili da alghe e piante, ma le rese sono ancora basse proprio a causa del meccanismo dissipativo messo in atto dagli organismi fotosintetici.
Ai fini applicativi, un ulteriore aspetto interessante consiste nell’utilizzo del principio scoperto per la produzione di pannelli solari più efficienti, composti da celle prodotte con coloranti di origine biologica.
Da tempo i fisici cercano di riprodurre la fotosintesi in forma semplificata usando materiale non biologico: si tratta dei cosiddetti pannelli solari a coloranti, che danno buoni risultati ma hanno una «durata» limitata. «I coloranti esposti al sole scolorano», continua Bassi, «come succede ai vecchi segnali stradali che diventano illeggibili col tempo. Ciò è dovuto all’incapacità di dissipare in calore l’energia assorbita in eccesso, che non riesce ad essere trasformata in corrente elettrica e va, invece, a reagire con l’ossigeno creando molecole dannose che distruggono i coloranti stessi».
Per questo i chimici sono già al lavoro per modificare i coloranti in uso nei pannelli solari e ricreare artificialmente l’interruttore molecolare delle piante. Con la prospettiva di ottenere risultati importanti in termini di maggiore durata dei pannelli e costi ridotti.

Offerta di lavoro

Riporto un messaggio che mi è stato inoltrato.

Studio di INGEGNERIA DEI TRASPORTI  con sede a Verona   CERCA
(neo) laureati in informatica o Informatica Multimediale per eventuali assunzioni a tempo indeterminato.
(per informazioni contattare prof. A.Pica- Cà Vignal 2, 1° piano, stanza 1.81)

Commissione paritetica

Ciao a tutti gli studenti dei corsi di laurea in Informatica e Specialistiche di Scienze MM.FF.NN. (compresi bioinformatici e matematici applicati 🙂 )
Volevamo informarvi dell’ esistenza della Commissione Paritetica.

Cos’e` la Commissione Paritetica?

E` una commissione formata da 4 studenti e 4 docenti, in cui, riassumendo, gli studenti espongono, e da qui vengono portati in CCL, eventuali problemi inerenti la DIDATTICA dei nostri corsi di laurea triennale e specialistica.

Esempi di problemi che possiamo esporre sono:

  • Coerenza del numero di crediti di un particolare corso con il programma e le modalità di esame effettivamente svolte.
  • Qualsiasi lamentela riguardante lo svolgimento del corso da parte di un particolare professore.

Esempi di problemi che NON possiamo trattare:

  •  Funzionamento o Sfunzionamento 🙂 dei laboratori.
  • Problemi riguardanti le strutture (riscaldamento, etc.)

Per approfondimenti, vi invitiamo a dare un’occhiata al nostro regolamento:

http://www.scienze.univr.it/fol/main?ent=organo&id=9&lang=it

Non esitate a contattarci se avete qualcosa da segnalare, siamo qui apposta. Per le segnalazioni, per favore, mandate un email al rappresentante del vostro corso di laurea. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi delle vostre segnalazioni.

Stefano Picco, referente per “Tecnologie dell’informazione”, “Informatica multimediale”. vr015138@studenti.univr.it

Vittorio Martinelli, referente per “Informatica” (specialistica) e “Sistemi intelligenti e multimediali”. vr078597@studenti.univr.it

Giovanni Boninsegna, referente per “Informatica (triennale)”. vr057741@studenti.univr.it

Mattia Bonato, referente per “Matematica applicata”, “Bioinformatica” vr030954@studenti.univr.it

PS: cercate di usare la vostra mail ufficiale se potete, grazie.

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Stefano Picco
Vittorio Martinelli
Giovanni Boninsegna
Mattia Bonato

Troppo caldo a Scienze!

Raccolgo alcune lamentele degli studenti SS.MM.FF.NN.
Il riscaldamento è troppo alto, è solo uno spreco. Si è costretti ad aprire le finestre a Dicembre, il che non è “normale”. Poi si fanno tutte quegli incontri e slogan sul risparmio energetico.

Potrebbero benissimo tenere il riscaldamento ad una temperatura accettabile, tenendolo spento in alcuni laboratori -il Gamma o l’Alfa sono una non-salutare sauna- mi sembra una normale regola di buonsenso, no? Per non parlare degli sbalzi tra dentro-fuori la facolta, con malanni annessi.

Non potete fare niente? In fin dei conti è da fare presente a chi di dovere il fatto di regolare il riscaldamento.

La temperatura negli ambienti univeristari, un tema che pare ricorrere spesso.

Borse di Studio Google Europe per le ragazze che studiano informatica

  

 Non sono qui per decantare le lodi della grande G, dico solo che poter lavorare lì è  forse la più grande opportunità ed esperienza di vita che vi potrà mai capitare. La rivista Fortune ha definito Google “The best place to work for“.

Use it wisely.

Da Google Europe mi arriva notizia di un’iniziativa, denominata Google Europe Anita Borg Memorial Scholarship, he assegna borse di studio da 5000 euro l’una alle ragazze con un’eccellente carriera nello studio dell’informatica.

I requisiti sono (dal sito):
– be a female student entering her final year of a Bachelor’s degree, or
enrolled in an a Master’s or PhD programme (or equivalent), in 2008/2009.
– be enrolled at a University in Europe. Citizens, permanent residents, and
international students are eligible to apply.
– be studying Computer Science, Computer Engineering, Informatics, or a
closely related technical field.
– maintain an excellent academic record (e.g. a First Class Honours degree).

Tutti i dettagli sono a questa pagina

http://www.google.com/anitaborg-europe

La scadenza per partecipare e’ il 18 febbraio 2008.

Good luck!