Nuovi studenti part-time

Nasce dal ministero la proposta di allungare il periodo universitario per gli studenti lavoratori da 3 a 6 anni proponendo 5 esami circa per anno al posto di 10…

Questo permetterà agli studenti lavoratori di risparmiare sulle tasse universitarie e di rimanere in corso fino al sesto anno permettendo comunque allo studente di tornare in qualunque momento al tempo pieno.

Se il discorso vi interessa potremmo approfondirlo.

Cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti!! Fatemi sapere se avete anche dei suggerimenti!!

Rappresentante facoltà di lingue

Elisa

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28 Risposte

  1. Ormai fare solo gli studenti è impensabile. Basta on passare tre esami e ci si trova fuori corso, il curriculum di studi si allunga sempre di più e i soldi in casa sono sempre meno.
    Certo, arrivare ad aver conseguito una laurea di Primo Livello in corso, ma a 25 anni, non è il massimo… ma d’altra parte io mi laureerò a 24, e fuori corso di due anni.
    D’altra parte sapere al primo anno se iscriversi come part-tim o no è parecchio difficile, bisognerebbe prevedere un cambio di curriculum a metà strada, anzi, di anno in anno.

    Ad ogni modo mi sembra un’idea meritevole, se verrà realizzata in modo sensato…

  2. Beh credo che l’idea del ministero rientri in quel gruppo (sempre purtroppo scarno) di idee che funzionano!
    Io sarei interessato alla questione, anche se entro due anni dovrei terminare il corso di laurea, però per tutti i futuri laureandi la trovo una cosa interessante!

  3. Io ne avevo giá sentito parlare 2 anni fa… sarebbe una bella cosa se si riuscisse a passare dalle parole ai fatti.

  4. Lavoro a tempo pieno e riesco a dare 5 esami all’anno! Mi sembra che il ministero abbia calcolato bene i tempi!
    Certo non sarebbe male diminuire le materie e approfondire maggiormante quelle attententi al proprio corso di laurea.Si perderebbe meno tempo e si imparerebbe di più!

  5. Sono molto ma molto favorevole a questa iniziativa e trovavo ingiusto che si applicasse solo alle specialistiche.
    io mi sento presa in causa perchè sono una studente-lavoratrice a tempo pieno e vi assicuro che è dura.
    Speriamo che si passi alla pratica il prima possibile

  6. riscrivo per far presente che i bagni dell’università sono indecenti.
    Non esiste carta igienica se non alle 8 del mattino, non ci sono salviette per asciugarsi ne tanto meno sapone per lavarsi.. ora mi sono presa la briga di vedere il regolamento e si prevede che le operazioni di pulizia devono essere fatte secondo 3 orari .. ore 8 ..ore 14..ore 17!!!!!!
    Allora visto che lìuniversità mi deve garantire un servizio per il quale pago molto salato è ora veramente che si pretenda di più.
    Elisa potresti far presente per favore questo in consiglio?????
    GRazie

  7. è una buona proposta,speriamo venga attuata in fretta!e in modo CHIARO!

  8. L’idea è ottima. Io mi trovo nella stessa situazione di Roberta. E’ molto difficile conciliare il lavoro, il tempo libero e lo studio per una persona che lavora soprattutto a tempo pieno, perciò tutti gli anni chiedevo al consiglio di facoltà di rivedere la figura dello studente lavoratore anche per la laurea di primo livello. La risposta è sempre la stessa: >.
    Ma se attuassero quest’idea non saremmo forse di più?

  9. io lavoro solo tutte le sere tuttavia aumentare a sei anni il tempo di conseguimento di una laurea mi sembra da una parte una cosa giusta e dall’altra invece mi puzza di bruciato visto che sappiamo bene che certe iniziative nn vengono mai prese esclusivamente per spirito di solidarietà verso i laureandi. condivido il problema annoso della gestione del tempo libero e dello studio, tuttavia prima di esprimere un pieno consenso vorrei vedere l’attuazione pratica del tutto,che potrebbe essere ben differente dalla sua presentazione.

  10. Trovo la proposta lodevole, ma credo che anche altri aiuti debbano essere offerti agli studenti. Uno tra tutti: perchè non viene richiesto al Prof. di “registrare” le sue lezioni e di metterle a disposizione?. La registrazione potrebbe essere vocale come scritta e così, visto che anch’io pago le tasse universitarie, potrei “deliziarmi” delle lezioni dei corsi di cui dovrei poi sostenere gli esami!

  11. @clo
    a questa domanda rispondo io.
    Quelli di cui parli e’ sostanzialmente un sistema di podcast delle lezioni, come gia’ esiste in molte universita’ nel mondo. Sono due anni che sto dietro al progetto, me ne sono occupato fin dalla sua culla: da un progetto di architettura ed ingegneria software fino alla presentazione al preside di facolta’, con consenso di quest’ultimo. Ho avuto in incontro con i responsabili del SIA proprio due giorni fa, sembra che ci possano essere i fondi necessari e che sia realizzabile, me ne occuperiei io insieme ad un mio collega (Sirio).

    Sto aspettando risposta dal SIA e dovrebbe andare tutto bene, comunque non e’ facile. E’ un progetto molto complesso, e l’universita’ non ha intenzione di assumere una persona che se ne occupi: costa troppo e non lo ritengono una priorita’ al momento, quindi rimane responsabilita’ degli studenti che l’hanno proposto (Sirio ed io) farlo funzionare e portarlo avanti.

    Ovviamente avendo appoggio da tutte le facolta’ forse potremmo ricevere qualche aiuto in piu’, quindi se trovo appoggio concreto dalla facolta’ di lingue non possiamo che guadagnarci entrambi. ^_^

  12. Ciao, io sono una studentessa molto ritardataria visto che ho 35 anni e ovviamente studente part-time. Ovviamente trovo la proposta molto interessante, anche perchè ora mi costa una fortuna essere iscritta, perchè lavorando il tempo a disposizione per lo studio non è molto e la laurea molto lontana. Se poi introducessero anche a Verona lezioni on-line sarebbe fantastico dal momento che molte altre università già lo fanno, per noi part-time sarebbe un aiuto importante.

  13. visto che la proposta ha trovato dei sostenitori mi auguro che per i molti studenti dentro e fuori sede, lavoratori e non, con famiglia o single ciò che per il momento sembra un sogno possa tramutarsi in realtà. un GRAZIE a tutti coloro che si stanno impegnando per portare avanti questo progetto.

  14. Lodevole iniziativa .. peccato che per il corso di informatica MM ( e forse per altri) non sia stata attivata!
    Dovendo iscrivermi dopo 20 dal diploma, mi avrebbe aiutato molto nella decisione/scelta già di per se difficile!

    A quando l’estensione a tutti i corsi??

    Edoardo
    ex studente .. e forse futura matricola!

  15. Ciao a tutti! Desiderando iscrivermi a tempo parziale (eventualmente l’anno prossimo) al corso di laurea in lingue e letterature straniere, desidero sapere da chi già è iscritto:
    1) il livello di difficoltà degli esami di lingua (e della certificazione CLA) nei vari anni;
    2) come si può frequentare stage e tirocinii se si lavora a tempo pieno?!

    Grazie e buono studio a tutti. Piero.

  16. Ciao! io sono una studentessa part-time con una figlia di quasi 5 anni, marito e lavoro autonomo. Ovviamente ho quindi apprezzato il servizio che la nostra università ci da di laurearsi in 6 anni anzichè in 3 ma lo trovo molto teorico e poco pratico…voglio dire che non ho trovato da parte dei singoli docenti molta disponibilità ad aiutare chi, come me, non può proprio presenziare a tutte le lezioni e nemmeno può dedicarsi full time allo studio. Mi sono resa conto che è davvero dura…

  17. ciao.. non so se questo sia il luogo giusto però volevo parlare un pò del cla.
    sinceramente trovo che il cla informatizzato non serva a niente.. anzi in alcuni casi solo ad abbassare la media… secondo me in un corso di lingue le conoscenze dovrebbero essere valutate in modo diverso. Ti porto il mio esempio, ho fatto per la prima volta il B1 di spagnolo risultato 59, l’ho ripetuto una seconda volta risultato 91… senza seguire corsi e senza esser stata in Spagna… quindi mi sono chiesta.. ma è stato studio (che non ho fatto) o fortuna??.. la risposta è palese…
    però io mi chiedo.. com’è possibile che in un’università di lingue tu ti debba affidare alla fortuna, sperando che una scheda sia facile o meno, per passare un test informatizzato?.. secondo te non sarebbe meglio eliminare l’informatizzato e fare dei test scritti ed orali più complessi?
    mi piacerebbe sapere cosa ne pensi e cosa ne pensano gli studenti di lingue.
    grazie!!

  18. Io dico di togliere proprio del tutto il concetto di fuori corso. tanto comunque l’iscrizione si paga lo stesso, non cambia nulla. nessuno fa apposta ad essere fuori corso, ci sono mille ragioni che ci fanno arrivare ad essere fuori corso. Ognuno di noi conosce quelle sue personali, e qualsiasi siano, non mi sembra giusto penalizzare alcuno.

  19. Anche io come Elisa sono mamma (di due piccoli monelli) e lavoratrice a tempo pieno. a me 6 anni al posto di tre non cambia nulla, tanto avevo già messo in preventivo che mi laureerò in 10 anni!
    certe volte i professori quando dici che non puoi frequentare ti guardano con l’aria schifata, ti caricano un sacco di bibliografia in più : che controsenso, già non ho il tempo materiale per venire alle lezioni e in più mi devo fare 2, 3 libri in più rispetto a chi non ha niente da fare tutto il giorno e va a lezione per scaldare il banco e disturbare chiaccherando nei banchi in fondo!
    A mia sorella una prof ha detto molto freddamente: o studi o lavori! ma pensa te! io mi chiedo allora, siamo tornati ai tempi antichi in cui l’istruzione era raggiungibile solo dai ricchi che non hanno bisogno di andare a lavorare x poter mangiare?

  20. PER MICHELA

    vai sul forum del cla, ci sono molte discussioni su questo argomento!

  21. PER EDOARDO

    fai come la pubblicità della Micra: ti sdoppi in 3 !!!

  22. Cari studenti lavoratori,
    Io non ho bisogno di lavorare per gli studi, sono fortunato. ma ci siamo fatti eleggere per migliorare l’università quindi vi ascoltiamo. Stiamo pensando di iniziare un servizio che segua didattica amministrazione e tutela in generale degli studenti lavoratori.
    In passato il servizio era sostenuto dall’Università e da una quota di iscrizione annuale al servizio. Diteci secondo voi quanti sarebbero interessati e quale contributo potrebbero destinare (60€?).

    A presto

  23. Ciao.
    Io ho 38 anni, sono marito e padre e sono iscritto a informatica multimediale.
    Alle mia eta’ o le cose le fai bene o non le fai (parlo di laurearsi con voto a 3 cifre), percio’ ho messo in preventivo 6 anni per la triennale e 3 per la specialistica (prendero’ la laurea il mese prima di andare in pensione 🙂 … considerando l’ammontare delle tasse annue, viene fuori una bella cifra, anche per chi ha l’ISEE come il mio. Penso che sia una buona idea estendere il concetto di part-time anche alle triennali: io piu’ di 2 corsi a quadrimestre non riesco a seguirli e a volte stacco alle 6 del mattino da lavoro e alle 9.00 sono a Ca’ Vignal senza praticamente dormire!!!

    Riguardo alle registrazioni delle lezioni, IMHO, non so se il rapporto costi/benefici sia vantaggioso. Ho visto ad esempio le lezioni dell’Uninettuno (che e’ specializzata per i corsi a distanza) di algebra lineare… Beh, si provi a prendere piu’ di 4 punti all’esame basandosi su quelle lezioni…

    @Anna: non voglio entrare in polemica con te (credimi!!!). Non so dove sei iscritta, ma i professori con cui ho avuto a che fare (non faccio nomi, anche se sarebbe solo per lodarli) sono sempre stati disponibili, anche a ricevere fuori orario. Addirittura l’orale di matematica di base mi hanno chiesto quando mi sarebbe andato bene farlo….). Inoltre ho percepito addirittura “stima” per il mio impegno: se uno ha un bebè e lavora, vuol dire che ci tiene a studiare e cio’ per molti insegnanti e’ gratificante, piuttosto di avere alcuni giovanotti/e che disturbano e sono all’uni solo per scaldare le sedie e fare happy hours…

    Scusate per la lunghezza

  24. Non capisco che cosa stava aspettando il ministero? E’ importante per noi studenti non frequentanti avere la possibilità di finire gli studi senza attraversare prima un esaurimento nervoso serio.Lavorare e studiare contemporaneamente non è una cosa semplice e questo il ministero dovrebbe saperlo bene calcolando che sà alla perfezione che siamo lo stato con il numero minore in assoluto di studenti in Europa, ci sarà un motivo no?Quindi tirando le somme:::::FATELO E BASTA !!!!!!!!!!!!!!!OPPURE PROVATE A PROPORRE AL MINISTRO DI ISCRIVERSI ANCORA ALL’UNIVERSITA’ E PROVARE LUI STESSO AD’ESSERE STUDENTE NON FREQUENTANTE E MAGARI FRA 3 ANNI FUORI CORSO,altro che questa ne farebbe altre mille di leggi per noi.
    Buon semestre a tutti………..ADA

  25. PER IGOR
    Sono d’accordo con te. io non ho mai sbandierato ai prof la mia situazione, perchè non mi ci voglio nascondere dietro e giustificare il fatto che non prenderò mai un 30, ma alcuni vedendo l’età magari ti chiedono, allora gli rispondi. io sono orgogliosa dei miei 27 e per me valgono quanto un 30 perchè so che purtroppo ho dei limiti e più di questo non riesco a fare. anche io ho percepito la stima di cui parli tu e questo mi ha fatto indubbiamente piacere.
    ciò di cui mi lamento, e alla fine non so nemmeno se potrei permettermi di farlo dato che non sono dall’altra parte della cattedra, è che non trovo giusto che ci sia differenza fra i programmi per i frequentanti e i non frequentanti. mi va benissimo che se sei frequentante puoi fare gli scritti (alcuni prof li fanno in itinere) e così il fatto di aver frequentato ti ritorna utile, però ciò che davvero non mi va giù è che il povero non frequentante deve fare tante cose in più di quelli che vanno in aula a fare l’happy hour come dici tu.
    comunque devo dire che fin’ora solo un prof mi ha guardata “con l’aria schifata” quando gli ho detto che non potevo frequentare, infatti ancora non ho avuto il coraggio di andare a sostenere il suo esame. gli altri invece sono stati veramente umani, comprensivi e disponibili, sarò stata fortunata? spero che siano tutti così!
    buono studio!
    ciao 🙂

  26. PER ADA
    Cara Ada, lo sai che la maggior parte dei nostri ministri e parlamentari ha solo il diploma di scuola superiore? Non so se sia il caso anche del ministro dell’Università…. cmq secondo me ministri e parlamentari non riusciranno mai a mettersi nei nostri panni, di qualsiasi cosa si tratti.
    Vedi che ultimamente si fa un gra vociare delle tasse che bisogna ridurle perchè 3/4 delle famiglie non arriva alla fine del mese…. ma come fanno loro a capire queste cose che prendono minimo 10 mila euro al mese, hanno tutto pagato dallo stato (cioè da noi poveracci) gli danno la macchima blu, al ristorante e ai cinema non pagano, al parlamento possono anche non andarci che tanto li pagano lo stesso…. Poi c’è qualcuno che come Prodi abita nelle case popolari…. ma la fa la dichiarazione dei redditi? A me che prendo 1100 euro al mese mi hanno detto che sono troppo ricca e la casa non me la danno.
    Il fatto di essere retribuiti per le cariche istituzionali sarà stata anche una conquista della modernità ma secondo me ha fatto dei grandi danni perchè così si ha la vista annebbiata dai soldi!!!
    Non ci capiranno mai. E’ una guerra persa in partenza. 😦

  27. Ciao a tutti!
    anch’io come voi studio e lavoro, anzi lavoro e quando riesco studio. La cosa triste è che molti prof. no si rendono conto di cosa ciò comporti e non agevolano minimamente chi per forza di cose è costretto a fare questa vitaccia. Vi chiedo un’info: sapete dirmi dove posso parcheggiare l’auto gratuitamente?cosi riesco a non prendere le multe!grazie

  28. Come vedi nessuno ha risposto……….
    …..parcheggia sul lungadige e paga 2 euro, meglio che prendere la multa!
    🙂

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