Laboratorio Delta: lettera ai responsabili

Ciao a tutti,

stamattina ho parlato con il preside Giacobazzi di alcuni problemi del laboratorio Delta. Mi è stato comunicato che i computer vecchi verranno sostituti, e su tutti verrà installato il sistema livenet.

A parte gli (sporadici) problemi di NFS handling che sorgono ogni tanto (stamattina, per esempio) c’è un problema che pare non risolvibile. Infatti per quanto riguarda NFS mi viene sempre data la stessa risposta: “quando ci sarà la livenet sarà tutto a posto”, nel frattempo noi rimaniamo con un servizio che funziona male, chissà per quanto tempo. Invece la questione dell’impianto di condizionamento dell’edificio Piramide sembra irrisolvibile. Memore degli anni precedenti posso testimoniare che la popolazione studentesca a Giugno è più decimata che a Dicembre, causa febbri e raffreddori dovuti all’impianto di condizionamento del delta.

Possibile che non si riesca a trovare una via di mezzo? Se i condizionatori sono spenti fa una caldo infernale, se invece vengono accesi facciamo compagnia ai pinguini (Tux, per restare in tema). E’ davvero inaccettabile che per una struttura in cui si sono spesi TANTI soldi non si possa nemmeno regolare la temperatura. Io dico: basta sprechi e basta follie, non è possibile che si debba indossare una maglia in pieno Luglio per entrare in un laboratorio.

Abbiamo già l’appoggio del preside Giacobazzi, inviterei tutti a partecipare nello scrivere una lettera ai responsabili. Le idee e i punti da inserire verranno raccolti con i commenti, mi occuperò io di spedire il tutto organizzato alla presidenza.

Federico Pistono

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8 Risposte

  1. Che bello, abbiamo un condizionatore in grado di trasformare un ambiente enorme come la piramide in un frigo e non esiste modo di regolarlo? 😛

    Per quel che riguarda il laboratorio Delta lo do per spacciato da secoli.

    Spero vivamente che le licenze di windows xp vengano recuperate da quelle che sono state prese con i pc “nuovi” del delta e finora inutilizzate.

  2. Concordo, ma aggiungo: dato che ci sta a cuore il risparmio energetico (spero), cominciamo a spegnere le luci nei bagni, soprattutto quelli del mezzanino.

  3. Il mio commento non c’entra nulla con il post, premesso ciò: stavo allegramente navigando sulla homepage della facoltà per informarmi meglio sulle nuoev modalità di registrazione degli esami e mi scopro il libretto on-line. Dato che faccio già io difficoltà a capire dove buttare i miei crediti accumulati nel tempo(sono iscritto alla triennale dall’anno accademico 2002/03, mi mancano 5 esami e ho pure paura che qualcheduno fatto in passato vada a scadermi come i sughi barilla aperti una volta e lasciati nel frigo in completa solitudine), sono andato a controllare come me li avesse gestiti la segreteria. Orrore! Scopro che alcuni esami sono scomparsi, o meglio, non hanno assegnato il loro numero di crediti, ad esempio filosofia politica, ma anche il progredito(p2) di filo. della scienza e pure l’esame di informatica di base presenta strane “anomalie”: il voto è scomparso e al suo posto vi è un inquietante “APPROVATO”… che cavolo sta accadendo? è il lavoro lasciato a metà di qualche segretaria/o? è una specie di pesce d’aprile in ritardo?
    Dove recupero ulteriori informazioni su internet ed eventuali chiarimenti? Perpiacere, aiutatemi, linkatemi qualcosa a riguardo…
    Grazie in anticipo! C.

  4. Per il laboratorio Delta concordo in pieno sul fatto che stando dentro per più di 2 min. fermi si senta veramente freddo (oltre agli spifferi assasini che si sentono in ultima fila nell’ala destra e sinistra dell’aula).

    Per la versione LiveNet (ubuntu) sono veramente felice del cambiamento.

    Per il risparmio sarebbe ottimo che:
    – l’università non pagasse le licenze Windows o il meno possibile
    – l’impianto di raffreddamento e riscaldamento del laboratorio Delta sia regolabile fino allo spegnimento se non necessario (primavera – autunno)
    – per le luci dei bagni basterebbe mettere sensori di movimento che accendano la luce per un predeterminato tempo.

    P.S: spero nella creazione di altre aule studio dato che quella al piano superiore nella struttura del lab.Delta diventerà una bar.

  5. (1)
    Confesso di non amare affatto l’aria condizionata, tuttavia non possiamo far diventare delle saune i nostri laboratori rendendo difficile lo studio.
    Ho dovuto studiare in Delta per preparare un esame (compilava solo li) e in alcuni punti c’è davvero un “venticello” freddo che mi sposta persino i capelli.
    Ora in Alpha finalmente si tengono chiuse le finestre che erano aperte assieme ai condizionatori (ma spero di non aver parlato troppo presto).
    (2)
    Si può evitare di dover trasformare la facolta in una pizzeria ? Non si riesce a trovare uno spazio dove noi studenti possiamo mangiare la pizza senza farlo sapere a tutti dato che il profumo si diffonde ovunque per i corridoi?
    (3)
    Per il risparmio energetico (di cui sono maniaca) lo so che è una piccolezza, ma mi preoccupo sempre di spegnere la luce in bagno.

  6. @S.J.
    Purtroppo la questione alpha non e’ cosi’. Di condizionatore funzionante ce n’e’ 1, quello di fronte alla porta di entrata. Se fosse accesso a massima potenza (livello 3) con le finestre chiuse (ho testato che) sarebbe sufficiente a raffreddare la temperatura al punto giusto.

    Evidentemente la fisica a informatica e’ un’opinione, perche’ c’e’ SEMPRE qualcuno che apre le finestre in alpha, con la scusante “fa un caldo boia”. Forse queste cime non capiscono che fa caldo proprio perche’ aprono le finestre, da cui entra aria calda e la poca aria fredda che c’e’ se na va fuori dalla finestra a far compagnia al prato.

    Per quanto riguarda il risparmi energetico ce ne sarebbe da dire fino a domani. Dallo spegnere le luci dei bagni al chiudere le porte che puntano all’esterno. TIpicamente si esce per fumare e ovviamrnte si lascia la porta ben aperta spalancata, creando non solo disagio a chi sta dentro intossicandoli ma facendo entrare aria calda rendendo vano il lavoro dei condizionatori. E’ vero che talvolta qualcuno ha l’accortenzza di mettere un accendino appeso tra la porta e lo stipite in modo da tenere la porta aperta riducendo il danno, ma non tutti hanno questa attenzione e rispetto verso gli altri, anzi.

    Per conto mio ho chiesto al preside di far installare delle molle per la chiusura automatica delle porte, come per quelle d’entrata, almeno da limitare gli sprechi quando si apre la porta e non la si chiude.

    Ovviamente sarebbe bello che la questione si risolvesse con il buon costume delle persone, che responsabilmente dimostrano il proprio livello di civilta’, per esempio non lasciando cartoni di pizza in giro e evitando inutile sprechi. In assenza di questa condizione cerchiamo di creare delle situazioni che tendono a sopperire a questa mancanza.

    Mi ha dato l’idea per un nuovo post. ^_^

  7. Credo proprio che alcuni dovrebbero pensare a studiare piuttosto che a dedicare la propria attenzione nei confronti delle temperature nelle aule…

  8. Sono perfettamente d’accordo! Quest’inverno (si avete capito bene) in delta c’erano i bocchettoni dell’aria accesi! Non sto a dirvi quante volte sono tornato a casa con una semi-indigestione (per non usare termini poco carini). Sinceramente preferisco morire di caldo in delta che andare a casa con la febbre. Ad ogni modo trovo incredibile che nel 2008 alla facoltà di Scienze non ci sia la temperatura regolabile negli ambienti…

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