Regole di comportamento all’Università

Riporto qui di seguito una proposta di Francesco ‘Sari’ Marcantoni, consiglio a tutti di leggere con attenzione, dato che riguarda tutti noi studenti.

L’Università, oltre ad offrire i locali per permettere lo svolgimento dei corsi, deve mettere a disposizione degli studenti i mezzi per organizzare sessioni di studio individuali o di gruppo, nella fattispecie tavoli, sedie e una certa tranquillità.

Nel complesso i locali di CaVignal 1 e 2 offrono un buon numero di posti a sedere nella hall di entrata, nei corridoi e nei locali dedicati allo studio, quasi sufficienti ad accogliere tutti gli studenti, ma purtroppo, forse per mancanza di regole ferree, uno studente in cerca di un posto per dedicarsi allo studio giornaliero si scontra spesso con situazioni alquanto spiacevoli: posti occupati per mezz’ora o più da non meglio identificati libri e indumenti, sessioni di gioco (ad esempio carte o guerra virtuale con pc portatili collegati in rete), discussioni prolungate (e chiassose) su temi molto lontani dall’assomigliare ad un dibattito legato allo studio.

Evidentemente le regole del vivere sociale non bastano per limitare i comportamenti sopra citati, quindi si rende quasi obbligatorio un regolamento scritto che possa limitare o quantomeno portare all’attenzione di tutti questa situazione oramai insostenibile; un insieme di regole semplici da stampare ed appendere in luoghi visibili, come le bacheche, le porte delle aule ed ogni luogo dove si trovi un tavolo adibito allo studio.

Segue una proposta di regolamento:

  • I tavoli sono adibiti soltanto allo studio e alle attività strettamente legate ad esso.
  • I posti lasciati incustoditi per più di 20 minuti sono da ritenersi liberi.
  • Non disturbare gli altri con il proprio comportamento è un atto di rispetto molto apprezzato.
  • Ogni tavolo va lasciato come lo si è trovato (pulito e spoglio da cartacce e spazzatura).

Quattro semplici regole che, se rispettate, renderebbero l’Università molto più accogliente e a misura di Studente.

Federico Pistono

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10 Risposte

  1. sono d’accordo!
    mi sembrano quattro semplici ed efficaci regole. qualsiasi studente universitario puo’ essere in grado di seguirle.
    propongo anche dei corsi di formazione estivi per i recidivi.
    aggiungerei una quinta regola (specifica per i maschietti di facolta’), se mi posso permettere (spero si possano dire queste cose, chissa’ se c’e’ la censura!? ): non fare la pipi’ fuori dalla tazza!
    ecco l’ho detto!
    sirio

  2. verranno rispettate come il buon vecchio “è vietato lasciare il pc bloccato con la postazione incustodita” dei laboratori di informatica?

    Il problema esiste comunque, e qualsiasi soluzione possa alleviarlo ha tutto il mio appoggio…

  3. L’idea è di affiggerle a caratteri cubitali su ogni porta, di modo tale che non ci si possa appellare alle frasi tipo “Non lo sapevo” oppure “ma dove sta scritto?”. 🙂

  4. l’idea di appendere una lista di regole è apprezzabile ma non so quanto sia efficace… a me ad esempio da molto fastidio vedere le strutture che io contribuisco con le tasse a mantenere deturpate (vedi i muri scritti sopra al delta)… occore fare appello al senso civico di ognuno di noi…

  5. Alessio hai ragione ma penso che qualche regola sia un buon inizio. Federico ha espresso esattamente quello che intendevo: Se vedo dei ragazzi giocare e sono alla ricerca di un posto mi basta indicare le regole affisse sulla porta più vicina e farli alzare.

    Per quanto riguarda i PC loggati in laboratorio, se nessuno si fa vivo entro 15-20 minuti ctrl-alt-backspace e passa la paura! ;).

  6. Mi pare che questi siano problemi di poco conto.. sembra la classica mezza misura per ottemperare alle notevoli mancanze dell’università in quanto a spazi trovando una sorta di “capro espiatorio” come coloro che ognitanto giocano a carte.

  7. 1) Secondo me se uno vuole studiare in santa pace i posti dove può farlo in facoltà sono 2: biblioteca o la stanza sopra l’aula verde. I tavoli lungo i corridoi, proprio perchè si trovano lungo i corridoi non possono garantire quella tranquillità e quel silenzio a mio avviso necessari. Infatti i corridoi sono luoghi di continuo passaggio: gente che si deve spostare, gente che finisce lezione ecc…e quindi in questi luoghi il rumore è di casa.
    Ovvio bisogna portare rispetto per chi ha scelto di studiare lì ma non mi sembra proprio che nei corridoi ci sia gente che urli o si metta a saltare in giro tanto da disturbare un’intera ala. Studio spesso nei corridoi e il rumore è sempre stato sopportabile sia di chiacchiere che altro e quando non era sopportabile mi sono spostato in altro luogo senza tanti problemi.

    2) Gente che gioca a carte, non mi pare che in facoltà finora i tavoli siano occupati allo scopo di effettuare costanti tornei al gioco delle carte. La gente che gioca a carte nei tavoli lo fa per staccare tra un momento di studio e l’altro per distendere la mente e rilassarsi. Non ci si può sempre rilassare andando in qualche lab a usare il pc. Siamo persone non automi e quindi abbiamo bisogno di qualcosa di diverso.
    C’è da dire poi che non tutti hanno un appartamento a Verona o nei paesi limitrofi e quindi tanti se vogliono studiare lo fanno per la quasi totalità dell’orario messo a disposizione dalla facoltà e quindi le pause sono più che giustificate.

    3)Posti liberi ma tenuti occupati da indumenti o borse per più di 20 minuti, e se uno va in pausa per 20 minuti? Dovrebbe vedersi portare via il tavolo dove magari sta studiando tutta la mattina o pomeriggio? Mi pare alquanto esagerata come cosa. Stesso discorso se uno va a mangiare, perchè dovrebbe lasciare libero il tavolo dove ha studiato per poi rischiare di non trovarne più e non poter quindi studiare? Non mi sembra giusto ancora una volta.

    4) Pienamente concorde per quanto riguarda la spazzatura!Ma sono anche del parere che andrebbe aumentato il numero di cestini dato che molti si fermano a mangiare panini o quant’altro in facoltà date le pessime condizioni del cibo della mensa e quindi i pochi cestini che ci sono si riempiono in fretta.
    Dopo ovviamente serve la buona educazione da parte delle persone, cosa che molto spesso non c’è: basti vedere le gomme masticate attaccate sui pali di alcune file in alcune aule.

    5) Potrei dirmi favorevole al fatto di non tenere occupati i tavoli quando magari si va a lezione solo per assicurarsi il posto per dopo, è lo stesso discorso di loggare i pc in laboratorio per tenersi il posto.
    Però non ci si può nemmeno permettere di non poter studiare perchè non ci sono sufficienti tavoli o pc in Lab una volta finito il normale orario di lezione.
    In lab il caro CTRL+DEL ci torna utile ma l’uso del lab è temporaneo e limitato per via delle varie lezioni durante la giornata o perlomeno è frammentato.
    Per quanto riguarda i tavoli: chi abita lontano dalla facoltà a maggior ragione non può permettersi di poter perdere un pomeriggio tornando a casa ad orari strani solo perchè non c’erano tavoli a disposizione per lo studio!Si dovrebbero mettere tavoli per tutti ma se ciò non è possibile tanto vale tutelarsi, soprattutto se si viene da lontano.

    6) Secondo me appellarsi a queste argomentazioni per sopperire a una grave mancanza strutturale di materiale e aule per lo studio adeguati al numero di studenti della facoltà è solo un modo per poter aggirare il problema del nostro istituto.
    Si dovrebbero a mio avviso esercitare più pressioni nei confronti del Sig. Preside al fine di perorare la causa di studio studentesco visto che finora mi pare che non si stia facendo abbastanza (vedasi discorso realizzazione Bar). Eventualmente proporre aule studio esterne ai locali di facoltà come è per le facoltà del centro o proporre per alcuni locali dopo la ristrutturazione dei sotterranei.

    Saluti.

  8. Concordo con l’ultimo commento… ^^ viva L’Italia e Viva Magalli!!!

  9. >quasi sufficienti ad accogliere tutti gli studenti

    Modificherei la frase con “quasi sufficienti ad accogliere tutti gli studenti che arrivano entro le 9,30”.

    Ho smesso di venire a studiare in facoltà (dovendo svolgere studio personale il brusio presente e la confusione generata dai cambi di aula sono esagerati), ma ho buona esperienza di ciò; nei periodi pre-esami i posti si esauriscono anche prima. E’ più corretto dire che i posti sono quasi sufficienti perché -per fortuna- buona parte degli studenti va altrove, ma è normale essere gelosi del posto “conquistato”: se lo si perde, spesso, non ci sono alternative, per sè e per gli amici ritardatari.

  10. Daccordo con il regolacomportamento. Se tutti liberassero quando partono, siate sicuri che al ritorno trovereste posto.
    Se invece quelli che partono dicono “che devo spostare tutto per una pausa pranzo?”, all’ 80% torna dopo 2 ore. se tutti fanno così di posti liberi non ce ne saranno mai.
    Si tratta di civiltà. al mondo non siamo soli. ma a verona siamo un pò figli di babbo, si sà. dura guardarsi attorno…

    Il Consiglio degli studenti potrebbe produrre delle locandine del comportamento.

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