Idea, RSS feed per gli avvisi

Update: Hanno finalmente implementato un servizio di RSS 2.0, anche se è aggregatore “statico” (capite cosa intendo) di tutti gli avvisi, invece che dinamicamente creare un RSS in base ai filtri impostati. Meglio di niente sicuramente.

Sottoscriviti.

Mi è venuta questa idea dalla grande scomodità di dovere sempre aprire la pagina degli avvisi, cercare nella lista le news del corso/docente che mi interessa e così via. Inoltre spesso capita che la sera si guardano gli avvisi e tutto sembra a posto, poi la mattina ne aggiungono uno, e col cavolo che ci siamo ricordati di rifare tutta la trafila, magari ci hanno spostato l’esame/la lezione e siamo belli che fregati.

Perché non utilizzare la tecnologia RSS, in modo da automatizzare il tutto? Non credo sia difficile da implementare. Per chi non conosca RSS ecco qualche appunto che spiega come funziona.

http://it.wikipedia.org/wiki/Really_simple_syndication

In prartica uno si sottoscrive al servizio che più gli piace e verrà automaticamente avvisato di eventuali aggiornameti. Facciamo un esempio pratico.

Mi interessa essere aggiornato sugli avvisi di Fondamenti di Informatica, e basta. Clicco sull’icona (piccolina…)

RSS

del corso, questa automaticamente apre l’aggregartore di default del computer (Firefox, Vienna, Growl, Liferea), e ogni qualvolta un avviso di Fondamenti verrà inserito io sarò avvisato. Qual’è il vantaggio? Ovvio, posso essere sottoscritto a decine di servizi e rimanere avvisato senza dovere navigare altrettanti siti. Con questo metodo posso anche ricevere notizie ansa, cnn, google video, blogs, e avvisi di facoltà nello stesso aggregatore.

Che ne dite? Se siamo abbastanza posso proporlo in consiglio di facoltà.

Piccola nota: questo blog, come d’altra parte tutti i siti web 2.0 et similia, utilizza gli RSS, li vedete nella barra in basso a destra. Basta sottoscriversi a quello e verrete avvisati di ogni notizia/commento nuovo del blog.

Federico Pistono

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7 Risposte

  1. Sinceramente, mi domando da anni perchè non ci sia già, o perlomeno una mailing list. E’ tremendamente seccante, ad esempio, dover scappare e correre a lezione per scoprire che è stata annullata per qualche motivo, semplicemente perchè non si controllano gli avvisi giorno per giorno. Idem per le comunicazioni dei compitini. Per chi non può seguire tutti i corsi e/o essere ogni giorno in università, ricevere promemoria e avvisi dei compitini tramite rss/mail sarebbe molto gentile.

  2. Anch’io mi sono sempre chiesto il perché non abbiano ancora realizzato una cosa del genere. Oltretutto è anche estremamente semplice da realizzare. Comunque poi la risposta l’ho trovata in tutti i servizi informatici che si potrebbero offrire e non vengono dati in una facoltà di informatica ovvero la mancanza di volontà di taluni.

  3. pienamente d’accordo. cosi` come i podcast delle lezioni, far autogestire un laboratorio (anche fatto con computer “buttati”) agli studenti per testare distro/grafica/reti/programmazione, la rete wireless di facolta`, eccetera.

    la gente c’e`, le capacita` tecniche pure, i soldi pure troppi, i volontari non mancano.
    i problemi sono
    1) manca una mente che organizzi, possibilmente sotto
    2) un supervisore accademico che dia il nulla osta per evitare
    3) la troppa burocrazia

    ad ogni modo pure i rappresentanti degli studenti io penso siano con le mani legate.. tra burocrazia, baronato, vecchi privilegi, studenti di CL che fanno fronte comune per farsi pagare la festa privata, e` un po’ un casino.

    soluzioni? non saprei. se n’e` parlato fin troppo.. poi quando qualcuno agisce (vedi il fogio appeso in delta che si lamentava che i pc non funzionavano) il tutto viene messo a tacere.

  4. sarebbe una buona cosa

  5. @lorenzo
    Purtroppo sì, quel famoso foglio in delta l’avevo appeso io. Avevo raccolto circa 250 firme e l’appoggio di Pica, Demarchi, Segala… poi sono stato zittito perché non avevo autorità.
    Ora sono rappresentante degli studenti quindi autorità ne ho, voglia di lavorare e agire pure. Io mi impegno, e sono felice di vedere che ci sono persone come te, Antonio e Giovanni che si interessano di questi argomenti. Mi metto subito all’opera e inizio a chiedere che vengano forniti un po’ di servizi, certo bisogna farlo con ordine e professionalità. Questo blog serve ad avere il valore aggiunto di tutti gli studenti che hanno qualcosa da dire, una specie di megafono.
    Per il podcasting dovrei presentare a breve una relazione formale a Giacobazzi, vediamo il responso….

  6. Richiesta inoltrata al preside, Professor Roberto Giacobazzi, il quale si è già attivato a chiedere ai responsabili, vi terrò informati sugli sviluppi.

  7. Salve,
    il preside mi ha chiesto un parere circa la vs. richiesta considerato il fatto che, inizialmente, sono stato uno dei progettisti-realizzatori dei siti web dinamici di tutte le facoltà dell’università.

    Il progetto di attivare i RSS per gli avvisi è già stato fatto come studio per una tesi di laurea di 1 anno fa.
    Non si è poi fatto il deploy nel sistema corrente per il semplice fatto che il laureando non ha sviluppato un sistema completo e ottimale e quindi manca la fase di ingegnerizzazione.

    A differenza di quanto sostengono ‘Antonio’ o ‘Lorenzo’, gente che abbia le capacità o voglia di fare non se ne vede molta… Io ho provato a mettere un avviso x vedere se qualcuno aveva voglia di completare l’opera come attività di stage… non ho visto nessuno!

    Per carità, gli studenti possono ritenere che questa attività non sia degna di stage… ma in mancanza di questo supporto dobbiamo aspettare che il SIA prenda in mano la cosa e la faccia propria.

    Il SIA però è composto, per la parte di sviluppatori x il WEB, da 4 persone e hanno la responsabilità di gestione/sviluppo di tutto il software di gestione e visualizzazione dei siti web… Anche se non vi sembrerà, la marea di problemi da risolvere ancora è elevata… e gli RSS non sono considerati prioritari.

    Il preside ha fatto pressioni per aumentare la priorità, dopo la mia relazione.

    Un’ultima considerazione. Riguardo il commento di ‘Lorenzo’,
    la mia esperienza di 10 anni qui a Verona mi ha insegnato che i volontari ‘informatici’ ci sono fino a quando si tratta di acquisire posizioni di ‘controllo’. Mi ricordo i primi tempi in cui i laboratori erano gestiti dagli studenti: tutti volevano fare i sys-adm per avere la passwd di root. Nessuno però voleva studiare il problema delle performance del NFS x trovare una soluzione ad hoc per i ns. laboratori. Non solo… anche a fronte di qualche spicciolo reso disponibile per ‘compensare’ eventuale lavoro fatto… qualcuno assunse l’incarico per poi abbandonarlo dopo qualche tempo offrendo delle soluzioni di cui non si assumeva nemmeno l’onere di un minimo di manutenzione post-installazione.
    Insomma… siamo capaci tutti di criticare le non azioni… ma quando si tratta di sporcarsi le mani… non tutti rimangono coerenti fino in fondo. Certi aspetti di gestione-sviluppo-manutenzione di software o laboratori non sono così banali come appaiono ai non addetti ai lavori… se poi si aggiunge che si deve operare in un ambiente come l’università abbastanza mutevole… la cosa richiede una grande passione/volontà… che non viene certo pagata dallo stipendio!

    Sulla burocrazia sono d’accordo: talvolta è pesante e rallenta lo sviluppo. Bisogna ricordare però che in certi ambiti la burocrazia serve per arginare i ‘furbi’ che altrimenti non si riescono ad arginare o per ‘filtrare’ le richieste, che sono sempre molto più numerose di quelle soddisfacibili con le risorse disponibili.

    Siccome x carattere sono uno costruttivo, vi voglio lanciare una sfida…
    In estrema sintesi, il sistema WEB attuale è basato sul modello MVC 2 (Model-View-Controller), in cui una servlet agisce come controller, che interagisce tramite una classe Java al db che rappresenta il model e con delle JSP per visualizzare i dati.

    Per realizzare un aggregatore RSS, si deve realizzare una classe JAVA che,. analizzata la request, recuperi i dati richiesti dal db e li renda disponbili ad una JSP che li pubblica nel formato richiesto dalla versione dell’aggregatore.

    Se si vogliono fornire più punti di aggregazione, si devono prevedere più casi nella medesima classe Java.

    Chi si offre a sviluppare il sistema, che Antonio sostiene ‘estremamente semplice’, come attività di stage interno o anche attività di tesi?

    Chiaro: un sistema completo… di prototipi ne abbiamo da buttare…

    Roberto Posenato

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