Elezioni delle Commissioni Permanenti

Notizia ufficiale appena pervenuta, in poche parole è richiesto che uno studente vegna eletto come rappresentante della Commissione. È importante avere uno studente eletto perchè potremo far sentire la nostra voce nelle decisioni da prendere, un voto è sempre un voto.

” L’elettorato attivo è costituito dai membri del Consiglio di Facoltà,
che voteranno ciascuno per i rappresentanti della propria categoria. Il
rappresentante dei tecnici laureati voterà assieme ai ricercatori. Ciascun
elettore riceverà una scheda per ciascuna delle 2 Commissioni.
Sulla scheda, gli Ordinari e gli Associati dovranno esprimere 2 voti
all’interno della propria Fascia (esempio: gli Ordinari dovranno votare
due Ordinari, per ciascuna Commissione, cercando, possibilmente, di
rappresentare i maggiori settori disciplinari di Facolta’, e lo stesso gli
Associati). Mentre i Ricercatori avranno diritto a votare un solo
Ricercatore e gli Studenti un solo Studente.
I Presidenti delle Commissioni saranno eletti dai membri della Commissione
tra i professori ordinari risultati eletti.”

Federico Pistono

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Consiglio di Facoltà – 25/10/2006

Oggi alle 15:30 si è svolto il primo Consiglio di Facoltà dell’anno accademico 2006/2007. È stata una riunione abbastanza lunga, circa due ore e mezza. Prima ha parlato il rettore, presente in occasione speciale, forse per dare il benvenuto di nuovo preside a Giacobazzi, poi la parola è passata al preside.

Si è parlato di budget, insomma mancano i soldi. Ora non stiamo qui a disquisire sulle scelte politiche del governo precedente o di quello attuale, sta di fatto che certamente noi dell’università siamo usciti dal balletto politico per nulla avantaggiati, anzi.

Riguardo alle assunzioni non ci dovremo aspettare nuovi arrivi, il sistema è tale che proprio perchè siamo stati bravi (quindi entro i limiti imposti dalla legge) adesso siamo svantaggiati rispetto a quelle università che invece hanno fatto le “furbe“. Si parla di turnover dei docenti. In pratica si assume solo quando uno se ne va in pensione, punto.

Tra i progetti futuri si prevede il trasferimento delle tesi di laurea da cartaceo a digitale, dato che sta diventando un problema non da poco (logistico: spazio, economico: soldi).

Altro punto: revisione del numero di esami da sostenere nella laurea triennale. Si pensa ad un massimo di venti esami, con il limite inferiore posto a 4-5 crediti per singolo esame, eliminazione degli esami piccoli.

Il verbale deve ancora uscire, quindi queste informazioni sono ufficiose, prendetele con le dovute precauzioni, ma mi sembrava giusto tenervi informati.

Federico Pistono